mercoledì 10 marzo 2010

Pescara, contratto fino al 2012 per Inglese


Con un comunicato apparso sul proprio sito internet, il Pescara ha reso noto che "questa mattina Roberto Inglese (18) ha firmato il suo primo contratto tra i Professionisti che prevede una durata fino al 30 giugno 2012".

TMW

Taranto, passi nel silenzio


Ripresa della preparazione blindata e bocche cucite: D’Addario incontra la squadra

Primi passi nel silenzio. Quello di una settimana blindata, lontano da occhi indiscreti, avvolto esclusivamente da ipotesi e scarne indicazioni di normale amministrazione. Il Taranto si prepara così alla trasferta di Potenza, in programma domenica prossima in uno stadio “Viviani” interdetto al pubblico di fede ionica.
La squadra di Franco Dellisanti si è ritrovata ieri pomeriggio nel quartier generale dello Iacovone: all’unanimità, e naturalmente col beneplacet dei vertici dirigenziali, è stato scelto l’isolamento dai contatti con il mondo dell’informazione. Come noto, staff tecnico e calciatori non si concederanno alla stampa, nè permetteranno la visione dei loro allenamenti: una decisione maturata dopo l’ambigua prova nel derby col Foggia, pareggiato a reti inviolate e fra le mura amiche. Concentrazione e riflessioni appaiono le implicite parole d’ordine: finora, il Taranto non è riuscito a capitalizzare al massimo un calendario sostanzialmente abbordabile, almeno sulla carta. Una marcia ben scandita dalla prossima sosta tecnica di un campionato che sembra poter diventare preda di più padroni nella zona nobile (persino il primo posto del Verona è insidiabile): proprio contro Giulianova e Foggia, relegate nell’altra metà della classifica, gli ionici hanno smarrito la loro identità.
Un errore che non intendono ripetere a Potenza: la compagine lucana, guidata dall’istrionico Capuano (squalificato nella circostanza), sta vivendo in un clima paradossalmente opposto, decisamente fiducioso.
Permangono i brandelli di una società mortificata dall’accusa di calcio-scommesse e dal successivo arresto del dimissionario presidente Postiglione: ad amministrare una situazione precaria, non solo dal punto di vista economico (le punizioni per il club potrebbero risultare durissime), è Vittorio Galigani, ex direttore generale rossoblu, ora in veste di “plenipotenziario” anche nella conduzione delle parti burocratiche. I dati parlano chiaro: l’aggancio alla griglia play out non rappresenta una chimera, soprattutto dopo le prove autoritarie contro le big Verona (fatta tremare al Bentegodi sino alla fine) o Cosenza (annichilita al San Vito nello scorso turno). E proprio il successo sui calabresi di Toscano ha permesso al Potenza di condividere l’ultima posizione col Foggia ed assottigliare le distanze: in tale ottica, il club ha promosso un listino di prezzi davvero popolari, accordato ai biglietti validi per assistere alla sfida col Taranto, al fine di stim olare l’alta affluenza di pubblico. L’entusiasmo dell’orgoglio, al quale il Taranto risponde con l’eremo: animosa quanto civile era stata la contestazione inscenata da un gruppo di tifosi al termine del derby coi satanelli. Probabilmente, però, non è stata metabolizzata nè mutuata nella giusta serenità dall’ambiente, tanto da far apparire quella del silenzio stampa come una decisione “indotta”.
Intanto, però, la preparazione è stata inaugurata. E sotto lo sguardo vigile di Enzo D’Addario, che ha assistito, come tradizione, all’intero allenamento, dopo aver tenuto a rapporto l’organico ed aver analizzato, al fianco di Dellisanti, il dvd contenente le immagini della gara col Foggia. Esaminate le raffinatezze tattiche profuse nel primo tempo, magari sviscerate più a fondo le involuzioni e le sostituzioni errate nel secondo. “Migliaccio ha pregato il silenzio stampa: sono d’accordo-ha commentato l’imprenditore in diretta televisiva-Nessuno vieta al pubblico di fischiare a fine gara, ma gli assalti ai portoni operati da parte della tifoseria appartengono ad un calcio immaturo”. Nessuna “strigliata” veemente, in riunione nello spogliatoio: “Non concepisco che si facciano illazioni sulla professionalità dei giocatori-tuona-Nessuno ruba lo stipendio. Oggi (ieri, ndr) ho visto gente acciaccata, Ferraro con un occhio tumefatto, Innocenti con la mano gonfia: segni della battaglia avvenuta domenica”. In vista di Potenza, D’Addario preannuncia: “Un Taranto determinato. E probabilmente con qualche variazione”.
Sotto la pioggia battente, i rossoblu si sono dedicati alla solita seduta di ripristino delle energie, completata da una sgambatura a campo ridotto, undici contro undici. Unico assente l’attaccante Cortese, reiterata vittima della sciatalgia; hanno invece smaltito l’attacco influenzale sia Colombini che Di Roberto. Coppola e Prosperi, dal canto loro, hanno svolto un parziale lavoro differenziato perchè reduci da affaticamento muscolare. Chi auspica di non dover sopportare l’ennesima sfortuna della stagione è Riccardo Innocenti: il centravanti di Alfonsine soffre per un gonfiore alla mano destra, retaggio di un calpestamento da parte di un avversario nel corso del derby. L’esito della risonanza magnetica, alla quale Innocenti si è sottoposto ieri sera, confermerà o meno la presenza di frattura. Oggi gli ionici effettueranno la consueta doppia seduta.

Redazione TarantOggi

Alessandra Carpino

foto Luca Barone

martedì 9 marzo 2010

Il Taranto si blinda per la trasferta di Potenza


L’ultimo turno di campionato che ha visto il Taranto impegnato sul proprio terreno nel derby contro il Foggia, ha mostrato ancora una volta in questo torneo, una squadra dai due volti. Forte ed orgogliosa nel primo tempo, capace di esprimere un buon calcio, anche particolarmente incisivo e smarrita quanto spenta allo stesso tempo nella ripresa, senza riuscire neanche in modo minimo a pungere il proprio avversario. Questo non è certo un buon segno, specialmente se lo scialbo pareggio interno contro la truppa di Ugolotti, giunge dopo la brutta prova di Giulianova, dove un manipolo di giovani calciatori di belle speranze, è riuscito nell’impresa d’imbrigliare un insieme di elementi esperti e di considerevole spessore sul piano individuale. Le motivazioni di questa involuzione e di questo decadimento complessivo del Taranto, possono essere di tre tipi, ovvero atletico, tattico e mentale. Atletico è possibile in un certo senso. Se ci soffermiamo sulla gara contro il Foggia, il Taranto dopo aver dato tutto nel primo tempo, si è completamente smarrito nella seconda parte del match, ma sarebbe troppo facile rifugiarsi in una motivazione di questo tipo. Tattico è anche probabile, specialmente se analizziamo minuziosamente il secondo tempo, dove Dellisanti con i cambi effettuati ha completamente snaturato quella che era la squadra scesa in campo all’inizio della partita, sostituendo Cuneaz senza alcuna giustificazione, essendo stato sino a quel momento il migliore in campo, infarcendo a sua volta la squadra di attaccanti, puntando su uno squilibrato 4-2-4, con assieme contemporaneamente Russo, Innocenti, Ferraro e Corona, per poi passare ad un improbabile 4-3-3. Il terzo ed ultimo motivo è di carattere mentale ed è forse il vero problema del mancato rendimento positivo di questo Taranto, vista l’eccessiva ansia di dover vincere per forza e questa è dovuta ad una mancanza di serenità che francamente è molto difficile da comprendere, o forse si se analizziamo tutto il percorso effettuato dal Taranto dall’inizio di questo campionato ai giorni attuali. Alla fine proprio per cercare la giusta tranquillità, la decisione più scontata e naturale è stata quella di rifugiarsi nel silenzio stampa. Il Taranto prima ha ridotto i colloqui con gli addetti ai lavori nella settimana che ha preceduto la gara contro il Foggia ed ora chiude completamente le bocche ai propri tesserati. La decisione viene dagli stessi calciatori rossoblu ionici, ma non è col silenzio che il Taranto potrà risolvere i propri problemi. Se il Taranto non vince è per motivi ben precisi, come i tre cambi di allenatore all’interno di una stessa stagione, come lo stravolgimento e lo smembramento nel mercato di riparazione di quasi un intero organico ed anche probabilmente, per l’assenza di persone specifiche che possano fungere da collante tra squadra e società che conoscano da un punto di vista squisitamente tecnico il mondo del calcio per averlo vissuto pienamente. Per vedere quindi il Taranto vincere, occorre avere pazienza, perché nel calcio i risultati sono figli di una programmazione attenta, di un progetto che in genere nasce nei mesi estivi. Nel Taranto nonostante la presenza di grossi nomi all’interno dell’organico, mancano alcuni elementi capaci di donare la giusta qualità, soprattutto in mezzo al campo, dove non c’è un vero regista. Il centrocampo è uno dei reparti numericamente più folti, ma è formato da calciatori quasi tutti di rottura, per questo, forse, di un elemento come Correa si poteva certamente fare un uso diverso. A questo punto, non è da scongiurare anche la possibilità di cambiare qualcosa sul piano tattico, cercando di mettere da parte come modulo il 4-4-2, puntando sul più equilibrato 4-1-4-1, schema che allo stesso Dellisanti ha già donato in passato diverse soddisfazioni, effettuando anche delle scelte forti. Non è un mistero, che se il Taranto non vince, è anche perché alcuni calciatori non stanno rendendo come nel proprio stesso passato. Il prossimo avversario intanto, sarà il Potenza degli ex Ezio Capuano (che domenica sarà squalificato), Vittorio Galigani, Lele Catania, Beniamino Iraci e Marco Di Fatta, compagine ultima in classifica, che nel prossimo turno non potrà contare su Frezza squalificato, ma sempre rognosa da affrontare e superare. Lo dimostrano i recenti risultati della compagine lucana, come il pari esterno (2-2) contro il Verona capolista e soprattutto, la recente vittoria per 2-0 sul campo del Cosenza, con il calciatore Evangelisti autore di una pregevole doppietta. Nonostante l’ultima posizione, il dato interno del Potenza resta comunque positivo. Sui 25 punti ad oggi incassati, ben 16 sono stati conquistati presso lo stadio “Viviani”, suddivisi in 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte, a conferma del perfetto equilibrio interno che regna in casa lucana, con un attacco quantificato in 13 reti ed una difesa perforata in 16 circostanze. Ma se questo Taranto è ancora ambizioso, contro la squadra di Capuano sarà praticamente d’obbligo vincere, altrimenti la partecipazione ai play-off resterà ancora un discorso utopistico.

Redazione Notasport.it

Maurizio Mazzarella

foto Luca Barone

Lega Pro Giudice Sportivo 26a Giornata


TRE GIORNATE:

Birindelli - Pescina

DUE GIORNATE:

De Angelis - Pescina

UNA GIORNATA:

Frezza - Potenza
Negro - Pescina
Stefani - Reggiana
Iennaco, Pomante - Andria
Russo - Cavese
Esposito - Verona

ALLENATORI:

Dino Pagliari - Lanciano (Due Giornate)

AMMENDE SOCIETA':

500 euro - Taranto, Cosenza, Pescina, Ternana
350 euro - Cavese, Pescara

Ternana, Giorgini nuovo allenatore


Con un comunicato apparso sul sito ufficiale, la Ternana ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore dopo l'esonero di Manuele Domenicali. Si tratta di Francesco Giorgini, ex allenatore del Giulianova che ha firmato col club umbro un contratto fino al termine della stagione.

TMW

Potenza, promozione biglietti per la gara contro il Taranto


La società del Potenza sport club, al fine di consentire una maggiore affluenza allo stadio, per la gara in programma domenica 14 marzo al Viviani contro il Taranto, ha indetto una serie di iniziative. Il costo del biglietto sarà dimezzato notevolmente con il settore curva ovest a soli 4 euro, i distinti a 7 euro e la tribuna laterale a 10. Insieme ad un biglietto intero sarà possibile acquistare al prezzo simbolico di 1 euro un tagliando per una donna. Inoltre anche i ragazzi fino a 14 anni compiuti potranno disporre di un tagliando omaggio se accompagnati da un adulto. Una bella iniziativa da parte della società che punta a salvaguardare le sorti del Potenza che mai come ora ha bisogno dell’apporto e del calore del proprio pubblico per raggiungere la salvezza.

Redazione Notasport.it

Leonardo Laurino

foto Luca Barone

Marcianise, Bizzarro: "A fine stagione me ne vado"


"A fine stagione mollo tutto". E' furioso il patron del Marcianise, Salvatore Bizzarro, che mette sotto accusa l'arbitraggio del signor Di Ciommo di Venosa reo, a suo dire, di aver convalidato il gol del Rimini nonostante la punizione di Regonesi fosse indiretta, come indicato dallo stesso direttore di gara. "Lascio tutto al sindaco ma garantirò il pagamento degli stipendi fino a fine campionato - tuona -. Comunque ci manca un attaccante: avremmo dovuto riconfermare Innocenti. Le cose sarebbero andate diversamente".

TMW

foto Luca Barone