sabato 13 marzo 2010

Convocati Potenza - Taranto


La Taranto Sport comunica i convocati in vista della trasferta di Potenza che si disputerà il 14.03.210 allo stadio “Viviani”

PORTIERI
Bremec, Barasso

DIFENSORI
Migliaccio, Bolzan, Colombini, Panarelli, Prosperi, Calori,

CENTROCAMPISTI
Giorgino, Quadri, Crovetto, Di Roberto, Coppola, Rajcic, Cuneaz, Taulo, Scarpa

ATTACCANTI
Corona, Innocenti, Ferraro, Russo

Taranto Sport

foto Luca Barone

Potenza, ricorso contro squalifica per bestemmie: sanzione aumenta


La Corte di giustizia federale che non solo ha respinto il ricorso presentato dal Potenza (Prima divisione, girone B) contro la squalifica di due giornate comminata al suo allenatore, Ezio Capuano. Il tecnico potentino, squalificato per bestemmie, ha anche visto aumentare lo stop comminatogli da due a tre turni per la "temerarietà del ricorso".

Repubblica

foto Luca Barone

Taranto, effetto sorpresa?


Ripristino del 4-1-4-1, fedeltà al 4-4-2, oppure inaspettato modulo a tre punte

Gioco delle tre carte per Dellisanti. Sulla prima è impressa la continuità, ipotesi da non scartare nè da sottovalutare, alla luce delle pressioni esterne che coincidono col l’impazienza di vedere all’opera una squadra altamente a trazione anteriore.
Sulla seconda, invece, è segnalata la modifica inerente un leggero ritorno al passato: rispolverare un 4-1-4-1 che garantisca sì equilibrio e qualità da sfruttare, ma essenzialmente nel reparto nevralgico. E l’ammissione di una sola punta effettiva, considerata la suddetta ambizione e, soprattutto, l’enorme potenziale tecnico di cui il Taranto dispone in attacco, appare una sorta di soluzione ambigua, quasi contraddittoria. Dellisanti ha però ripristinato tale assetto nel corso delle prove generali di giovedì, contro la Berretti. Un test blindato, a porte chiuse, come tutta la routine settimanale della formazione ionica: il sospetto che l’allenatore sangiorgese possa prediligere “l’inganno”, il mascheramento della reale formazione che domani scenderà in campo allo stadio Viviani contro il Potenza, però esiste. E qui subentra la terza carta coperta, quella che contiene un possibile “effetto-sorpresa”: Taranto a tre punte effettive, magari con l’introduzione del trequartista, esperimento già effettuato dal predecessore Brucato, che proprio alla fine di ottobre incassò il 2-2 casalingo al cospetto della volitiva compagine di Capuano. Storie diverse, abbinate ad allenatori differenti: in quell’occasione fu Berretti, ora in prestito alla Cavese, ad inventarsi rifinitore alle spalle del tandem formato da Corona e Scarpa. L’eventuale intuito di Dellisanti corrisponderebbe alla concessione di fresca chance a Nicola Russo, coccolato dalla dirigenza, la quale desidererebbe un impiego più costante per stimolarne la definitiva consacrazione. E lo stesso talento ionico ha confidato spesso la sua propensione ad esprimersi dietro le punte: una soluzione che permetterebbe di preservare lì davanti Corona, Ferraro e, appena sarà in forma smagliante, Innocenti.
Eppure in terra lucana dovrebbe trionfare l’opzione 4-1-4-1, accantonata a priori appena Dellisanti fu investito del suo terzo mandato in rossoblu: il modulo non fu ritenuto necessario, viste le alte qualità dell’organico. Poi qualche confessione a sprazzi: il correttivo sarebbe potuto venire utile in circostanze particolari. E forse la partita di Potenza, che conclude un trittico di gare abbordabili solo sulla carta ma che al Taranto ha fruttato ben poco (due pari con le pericolanti Giulianova e Foggia), appare come l’occasione giusta. Anche perchè, secondo quanto trapela dalla clausura dello Iacovone, in “castigo” finiranno personaggi illustri. Unico reparto destinato a rimanere intatto è la difesa, imbattuta dall’avvento di Dellisanti. La nevralgica, rimpolpata, consta di vari ballottaggi, ma la sensazione è quella di esclusioni eccellenti. Innanzitutto. Giorgino fungerà da collante fra retroguardia e centrocampo, risposando lo stesso ruolo che il tecnico gli affidò nella scorsa stagione. Traboccherà la geometria ed il senso dell’impostazione con l’inedita coppia Quadri-Rajcic in mediana, mentre Cuneaz sarà premiato sulla corsia destra, a scapito di Di Roberto, assente recentemente per influenza. Maggiore copertura sulla corsia sinistra, dove il cileno Crovetto sembra chiamato al riscatto ed alla sostituzione di Scarpa, la cui prestazione contro il Foggia non è stata gradita da pubblico e presidente. Alla finestra rischiano di restare anche Coppola e Ferraro: quest’ultimo lascia i galloni di attaccante unico a Corona. Ad arbitrare Potenza-Taranto sarà Di Francesco di Teramo, coadiuvato da Orlandi e Bruni (Arezzo).

Redazione TarantOggi

Alessandra Carpino

foto Luca Barone

L’orgoglio del Potenza, colonia di ex rossoblu


Potenza, una colonia di ex interpreti del calcio ionico. Appartenenti a diversi settori, a diverse esperienze, a diverse annate. E’ semplice ricordare le tipologie dei personaggi coi quali il Taranto intreccerà il proprio destino domani, in uno stadio “Viviani” chiamato al sostegno di una formazione che, nonostante sia arenata nelle sabbie mobili dell’ultima posizione a dispetto dei recenti risultati clamorosi inanellati, risulta tutt’altro che arrendevole e merita seriamente di poter compiere il miracolo play-out.
Ai vertici, a fungere quasi da plenipotenziario dopo l’uscita di scena obbligata di Giuseppe Postiglione, presidente dimissionario dopo l’arresto in seguito allo scandalo (ancora in corso di studio) legato al calcio-scommesse, è Vittorio Galigani. Un esperto della categoria e del panorama calcistico, che in terra lucana ha cercato la purificazione professionale dopo l’addio in sordina alla piazza rossoblu, avvenuto un anno fa. Artefice e braccio destro dell’ex presidente Gigi Blasi, direttore generale di un quadriennio comunque positivo, se si considerano le finali play off (Avellino ed Ancona) agguantate e pur senza fortuna, o la primigenia “salvezza”, dallo stato di fallimento (titolo rilevato dal tribunale nel dicembre ’04), come sul campo fatale di Ragusa.
Se Galigani sta avendo il merito di ottimizzare costi e bilancio di una società attualmente nell’occhio del ciclone, a coadiuvarne il lavoro tecnico, quello in panca, è l’istrionico Eziolino Capuano. Una meteora al timone del Taranto, nell’incipit del torneo 01/02: il trainer salernitano si è consacrato come mago di salvezze impossibili (leggi Juve Stabia, Paganese) e, pur avendo vissuto un periodo di tensione proprio all’interno del club lucano- era stato allontanato per favorire l’inserimento di Francesco Monaco, promotore della promozione dell’Ancona in B, per poi essere richiamato in sella- il “samurai” (come ama definirsi) ha promesso prodigi combattendo soprattutto coj le armi della determinazione, del carisma e dell’orgoglio estratto da ogni suo giocatore. In effetti, le recenti prove autoritarie in casa della capolista Verona, costretta a correggere due reti di svantaggio solo nei minuti finali, o l’exploit di domenica scorsa a domicilio contro il neopromosso quanto ambizioso Cosenza, risultano cartine di tornasole importanti di una compagine che non ha intenzione di arrendersi.
Soprattutto perché la zona play out è abbordabilissima e l’onta della cenerentola del girone è condivisa con il blasonato Foggia, disastroso fra le mura amiche dello Zaccheria. Esasperazione tattica dell’avversario e ripartenze fulminee: regole spicciole incastonate in un 3-5-1-1 al quale Capuano non rinuncia mai, pur vertendo gli interpreti secondo lo stato di necessità o di forma.
Un esempio su tutti: l’ex attaccante del Taranto biennio 05-07, Lele Catania, è maturato nel ruolo disegnatogli addosso, quello di trequartista; nelle recenti tre sfide (compresa quella persa in casa col Lanciano), il rapido attaccante ha agito alla spalle sia di Magliocco che di Prisco. A gennaio D’Addario, maggior azionista del Taranto, ha dirottato proprio verso la corte potentina due giovanissimi “oggetti misteriosi” impiegato in rossoblu solo in gare di Coppa Italia e poi umiliati nel fatidico “gruppo degli epurati”: si tratta di Iraci e Di Fatta.
Il primo ha riabbracciato il suo pigmalione Capuano, che ha creduto nelle sue potenzialità dall’esperienza a Pagani e l’ha ripristinato con successo sulla destra della difesa. Una collocazione che, nelle precedenti sfide, è stata appannaggio anche del collega Di Fatta. Con l’esperto Taccola ancora infortunato, la difesa da opporre al Taranto consterà probabilmente di Barbato-Chiavaro-Langella, con Della Corte fra i pali; in tal senso, Iraci verrebbe avanzato sulla corsia esterna destra del pingue centrocampo, complice la squalifica di Frezza. Proprio in nevralgica torna disponibile Berardi, mentre c’è un’unica maglia da attaccante puro contesa appunto da Magliocco, Prisco e Murati.
Non si accomoderà in panchina il tecnico Capuano, costretto a scontare la seconda delle due giornate di squalifica incassate per le nuove norme sul linguaggio blasfemo. Nota lieta: lo stadio “Viviani” ha ottenuto la garanzia di perfetta agibilità: ora si attende il pubblico delle grandi occasioni. E pare che i tifosi potentini attueranno 15’ di sciopero per solidarietà verso i supporters tarantini, ai quali è stata vietata la trasferta.

Redazione TarantOggi

AC

foto Luca Barone

Taranto, verso Potenza tra dubbi e bluff


Dubbi amletici da parte di mister Dellisanti o solo un grande bluff? Difficile dare una risposta al momento. Nel silente e serrato Iacovone il tecnico ha provato l'inedito modulo 4-1-4-1, già utilizzato lo scorso anno quando era alla guida dei rossoblu ad inizio torneo. L'ipotesi è spendibile sopratutto alla luce dello schieramento (3-5-1-1) utilizzato dal Potenza di Capuano. Contare su un frangiflutti davanti alla difesa (Giorgino o Taulo sono due nomi spendibili) servirebbe a disinnescare il trequartista avversario Lele Catania. E' certo, però, che in più di una circostanza il trainer jonico ha affermato che sarebbe sconsigliabile “snaturare” l'impianto di squadra in questa fase topica del torneo.

Questo assunto, allora, condurrebbe a ritenere che sia tutto un bluff e, magari, Dellisanti ha già le idee chiare sul modulo da presentare domenica prossima. Per questo il ricorso al collaudato 4-4-2 non è una soluzione da scartare a priori. Diverso, invece, il discorso legato agli interpreti. Dando per scontata la conferma in blocco del pacchetto arretrato, si prevede bagarre a centrocampo. Sulle corsie esterne Cuneaz (favorito) e Di Roberto sono in ballottaggio per l'out destro,

mentre Crovetto (in vantaggio) e Scarpa per quello sinistro. Ma non è tutto, anche per le due (o tre) maglie d'interni di centrocampo ci sarà da operare delle scelte. Per questo tutti sono in lizza: da Giorgino a Coppola passando per Quadri e Rajcic per arrivare a Taulo.

In attacco dipenderà dal modulo. In caso di 4-4-2 la coppia dovrebbe essere confermata: Corona e Ferraro. In caso contrario, la scelta dell'unica punta potrebbe anche provocare la clamorosa estromissione di Re Giorgio. Staremo a vedere.

Intanto è stato designato a dirigere l'incontro tra Potenza e Taranto il sig. Di Francesco di Teramo.

Enrico Losito - www.calciopress.net

foto Luca Barone

venerdì 12 marzo 2010

Il Verona nella tana del Pescina


Dopo il pari a reti inviolate rimediato in versione esterna contro il Portogruaro, l’Andria di Aldo Papagni prova a vincere tra le mura amiche contro il Lanciano di Pagliari, abile a far punti in trasferta e reduce dal pareggio interno contro il Pescina. All’andata finì con due reti per parte.
Rinvigorito dal pari esterno contro la Ternana, la Cavese di Paolo Stringara cerca i tre punti tra le mura amiche contro il Portogruaro di Calori, voglioso di tornare alla vittoria dopo il pari casalingo contro l’Andria. All’andata terminò a reti inviolate.
Incassato un preziosissimo punto sul campo del Taranto, il Foggia di Ugolotti cerca la vittoria allo Zaccheria contro la Reggiana di Dominissini, reduce a sua volta dall’importante vittoria rimediata sul campo della capolista Verona. All’andata ci fu il festival del gol a Reggio Emilia, con i satanelli che s’imposero per 4-3.
Deluso dalla pesante sconfitta esterna per 2-0 incassata in quel di Ferrara sul campo della Spal, il Giulianova di Dino Bitetto prova a rialzare la china contro il Ravenna di Esposito, reduce dal pari interno contro il Pescara desideroso di vincere per non perdere ulteriore terreno nella corsa ai play-off. All’andata il Ravenna vinse per 2-0.
Dopo il pari interno con una rete per parte contro il Rimini, il Real Marcianise cerca punti preziosi in chiave salvezza ancora una volta sul proprio terreno contro il Cosenza del confermato Toscano, ancora stordito dalla sconfitta per 2-0 subita in casa contro il Potenza. All’andata finì con una rete per parte.
Dopo il pari esterno di Ravenna, il Pescara cerca la vittoria per migliorare la propria posizione di classifica in chiave play-off, ma non sarà facile, perché di fronte avrà l’ostica Spal di Egidio Notaristefano, rinvigorita dalla vittoria interna contro il Giulianova. All’andata vinsero gli abruzzesi di misura.
Rimediato un punto prezioso in versione esterna nel derby contro il Lanciano, il Pescina proverà a vincere sul proprio terreno contro la capolista Verona, vogliosa di tornare ai tre punti dopo la batosta interna rimediata contro la Reggiana. All’andata vinsero i giallo blu per 5-1.
Rinvigorito dall’importante successo esterno di Cosenza per 2-0, l’ostico Potenza di Ezio Capuano proverà a fare lo sgambetto alla sua ex squadra, il Taranto, che completamente blindato in settimana, necessita di punti importanti per assestarsi pienamente in zona play-off. Gara ricca di ex in casa Potenza con oltre al tecnico Capuano, anche il diggì Galigani ed i calciatori Catania, Di Fatta ed Iraci. All’andata finì con due reti per parte.
Dopo il pari interno contro la Cavese, che è costato la panchina a Manuel Domenicali, la nuova Ternana di Giorgini proverà a vincere sul campo del Rimini, reduce dal pari esterno di Marcianise. All’andata vinsero i rosso verdi per 3-0.

Redazione Notasport.it

Maurizio Mazzarella

foto Luca Barone

Lega Pro Arbitri 27a Giornata


CAVESE - PORTOGRUARO S.
Di Paolo Aleandro - Avezzano

FOGGIA - REGGIANA
Corletto Andrea - Castelfranco Veneto

GIULIANOVA - RAVENNA
Merlino Andrea - Udine

PESCARA - SPAL
Pasqua Fabrizio - Tivoli

PESCINA V.D.G. - VERONA
Paparazzo Gesuele - Catanzaro

POTENZA - TARANTO
Di Francesco Simone - Teramo

REAL MARCIANISE - COSENZA
De Faveri Andrea - San Dona' Di Piave

RIMINI - TERNANA
Baratta Silvio - Salerno